Percorso CAI 019 – Dal lago di Faetano a Chitarrara

Il percorso parte del lago di Faetano, nella Repubblica di San Marino, lungo il corso del Torrente Marano che fissa il confine con Montescudo-Monte Colombo. Il tracciato del sentiero risale sino a giungere al castello di Albereto. Da qui, si sale sul Monte San Felice e sulla cima del Monte Godio, la migliore posizione panoramica del Comune. Nei giorni con cielo limpido, da questa cima è possibile avvistare ad occhio nudo le isole adriatiche sul litorale della Dalmazia. Dalla cima del monte Godio, il percorso scende nell’abitato di Montescudo, poi in quello della borgata di Torgnano, sede di un’edicola mariana e di un antico lavatoio. Da Torgnano si entra nell’area di riequilibrio ecologico del Rio Calamino, e si arriva all’antico Lavatoio di Monte Colombo (o di Calamino), alimentato dalle sorgenti del Rio Calamino. All’altezza di questo antico manufatto del XVIII secolo parte un antico stradello realizzato interamente in selce fluviale a gradoni, una diramazione di via Acquabona. Si è conservato in maniera ottimale sin da epoche remote perché ricoperto, per decenni, da una coltre di terreno, che lo ha nascosto, ma ha anche impedito che venisse danneggiato. E’ stato riportato alla luce nel 2004, a seguito di una ricerca catastale ed all’ausilio delle testimonianze dei cittadini più anziani, che lo ricordavano come via di accesso all’antico lavatoio ed all’approvvigionamento idrico. Questo stradello consente di raggiungere la Villa, il borgo, la Chiesa di San Martino di Tours ed il castello di Monte Colombo. Da questo antico castello, il percorso scende lungo via Ca’ Balducci, lo stradello gemello di quello che porta all’antico Lavatoio di Calamino, in quanto anch’esso costruito a gradoni con selce fluviale. Da via Ca’ Balducci si raggiunge via Colombara, quindi l’abitato di Taverna sino al confine di Gemmano, all’altezza di un guado sul fiume Conca all’altezza della borgata di Chitararrara, antico sito di mulini e frantoi. Il sentiero C.A.I. 019 attraversa sia la vallata del Marano che quella del Conca.