Fungo

La Storia della produzione del fungo

Il fungo è il frutto di un organismo vegetale detto micelio, formato da filamenti chiamati ife che vivono immersi nel terreno.
A differenza degli altri vegetali, i funghi non hanno la clorofilla, sono incapaci di utilizzare la luce solare per sintetizzare le molecole organiche di cui hanno bisogno per crescere riprodursi, e devono quindi assorbire gli elementi necessari dal terreno. In particolare sostanze vegetali ricche di lignina. Così facendo, si comportano da demolitori delle sostanze  organiche, che in questo modo ritornano ad essere utili a tutti i vegetali. Altre specie, come il porcino, sono dette “micorizzici”: per nutrirsi stabiliscono un rapporto di scambio di sostanze con una pianta a livello delle radici.
La produzione del fungo nacque alla fine del 1600 in terreni abbondantemente concimati, bagnati con acqua di risciacquo di funghi prataioli. In seguito si scoprì la possibilità di produrli all’interno di grotte naturali o cave di pietra. In Italia le prime colture organizzate avvengono a Costozza nel 1911, in grotte dove si era cavata la pietra. Negli ultimi trent’anni l’attività si è perfezionata e meccanizzata. Sono state abbandonate le grotte a favore di ambienti nei quali il ciclo produttivo è monitorato, è garantita igiene e pulizia, si evita la commercializzazione di specie dannose per la salute, si ha a disposizione tutto l’anno un alimento gustoso e nutriente, ad un costo alla portata di tutti.

Caratteristiche generali del prodotto

Il fungo ha un sapore ricco, dovuto soprattutto al contenuto in acido glutammico, ma non ipercalorico. Con 20 calorie ogni 100 grammi, il prataiolo può far parte di diete povere di calorie. I sono praticamente privi di grassi, hanno pochi zuccheri, ma proteine per 3.7 grammi per etto, superiore al latte. Le proteine del fungo rappresentano una buona fonte di aminoacidi essenziali minerali come potassio e fosforo in quantità. In quantità modesta si trovano calcio, ferro e rame.
Una loro caratteristica interessante è la presenza di vitamina C e di quelle del gruppo B, e in particolare la B12.
Il 90% dei funghi prodotti in Italia è consumato fresco.
Montescudo-Monte Colombo è sede da decenni di un’impresa di produzione dei funghi, la “Società agricola Albereto funghi”, nata ad Albereto, poi trasferitasi a Santa Maria del Piano.
Produce funghi di altissima qualità, tra cui il fungo prataiolo o champignon, commercializzati in Italia ed all’estero.